RECENSIONE – Renee, la mia storia

copOggi vi parlo di un film del 2012 di produzione americana, ma che è giunto nelle sale cinematografiche italiane con il titolo di Renee, la mia storia anche se in originale era To Write Love on Her Arms ( Scrivere amore sulle sue braccia) che come sempre è molto più di impatto, ma valle a capire certe scelte.
Anche in questo caso la pellicola è tratta da un libro che ha una storia particolare che si intreccia con il film. Attenzione perchè segue la trama.

Renee è una tossico dipendente, alcolista che si taglia conosciamo la sua storia a partire dal momento in cui i suoi amici la lasciano ad una festa e inizia ad approcciarsi allo “sballo” trovando apparentemente le motivazioni delle sue scelte in un carattere debole. In un periodo successivo agli anni del college Renee sembra toccare il fondo e chiama i suoi amici di infanzia che corrono a soccorrerla e in quella occasione conosce McKenzie ( in realtà ho difficoltà a scriverlo scusate) capo del suo amico ed ex cocainomane che la conduce in un centro di recupero dove però è respinta per le ferite riportate sul braccio e quindi devono trascorrere 5 giorni prima di accettarla e ne affida a lui la custodia. Durante questi 5 giorni, dopo il rifiuto del padre di lei, viene accolta a casa di McKenzie e insieme al suo coinquilino e agli amici di lei che aiutano Renee a stare lontana dalle droghe, mentre lui stesso si apre a lei. Renee entra in comunità, ma prima il coinquilino aspirante scrittore di McKenzie le chiede se può pubblicare la sua storia e  così fa attraverso un vecchio social network, Myspace, che permette alla storia di diventare virale e che all’uscita dal centro di recupero di Renee la investe sconvolgendola emotivamente, ma sarà  ancora grazie a McKenzie che qualcosa cambierà definitivamente nella sua vita e riuscirà ad affrontare anche le motivazioni che l’hanno portata ad avvicinarsi alle droghe.

Il film è fondamentalmente biografico e il fatto che le vicende siano reali dà uno spessore maggiore a tutto quello che viene raccontato, perchè non ti permette di guardare il tutto con occhio distaccato specialmente perchè invece dell’episodio numero due i titoli di coda annunciano il destino non del tutto felice per tutti e tre i protagonisti.

Ciò che ho apprezzato è che non ci sono state storia d’amore e di passione che distogliessero l’attenzione dal tema sociale trattato.
Inutile dire che il cast mi aveva incuriosita parecchio. Kat Dennings che raggiunge le case di molti come Max in 2 Broke Girls è stata superba in questi nuovi panni dove lei, che normalmente interpreta una disadattata comica, stavolta sa dare la caratura che un personaggio con questo background necessita. Unica pecca il doppiaggio la cui voce è troppo distante da quella reale.

Altri protagonisti Rupert Friend conosciuto come storico nemico di Darcy in Orgoglio e Pregiudizio ( la versione con Keira Knightley) che è stato nella parte dall’inizio alla fine in maniera apprezzabile, e inoltre Chad Murray storico protagonista di One Three Hill dà il volto ad un personaggio che pur avendo un buon intento non so quanto risulti positivo.
La regia è interessante specialmente nelle parti legate alle allucinazioni anche se molto spesso si cade in effetti molto da teendrama che stonano con l’importanza del racconto.

Voto 8–

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3 pensieri riguardo “RECENSIONE – Renee, la mia storia

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