THE DUFF- RECENSIONE

Il 20 febbraio nelle sale americane – e non solo- è uscito il teen movie The Duff e siccome non posso aspettare una data che non esiste per l’uscita italiana, ho già visto il film e ve ne parlo oggi in anteprima. ( In questo momento non esiste neanche con i sub che io sappia, insomma ve lo dovete vedere in inglese)

Cosa mi ha spinto a vedere questa pellicola?

Non so la trama sembrava parecchio interessante.
Come al solito iniziamo.

The DUFF è un film tratto dal libro omonimo – anche se in italiano ha una traduzione tutta fantasiosa come solo noi italiani sappiamo fare. DUFF non è come potrebbe sembrare la birra di Homer, anche se ho apprezzato molto il crossover all’interno della pellicola, ma è un acronimo per Designated Ugly Fat Friend letteralmente l‘Amica Brutta Grassa Designata quella che potremmo definire la sfigata del gruppo.
Essendo un teen movie abbiamo tutte le caratteristiche di un High School Movie Generation:
– Ragazza sfigata.
– Ragazzo figo.
– Amore impossibile da conquistare.
-Umiliazione della ragazza sfigata.
– Ribaltamento della situazione.

Attenzione il prossimo paragrafo conterrà spoiler in quanto vi riassumo la trama.
La storia che ho un po’ semplificato sopra vede Bianca appartenere ad un trio, solitamente la protagonista ha amici sfigati o non ha amici, lei ha delle belle ragazze come amiche, ma che non sono le più popolari, ma rispetto a lei hanno una confidenza maggiore con il proprio io. Bianca si è invaghita di un musicista belloccio dalla chioma fluente e un po’ troppo magro per i miei gusti – quello che si definirebbe un pischello. Un giorno ad una festa, però Wesley suo vicino – fighissimo- di casa e amico di infanzia la definisce Duffy e sconvolge le sue certezze sul suo modo di essere ed apparire. Il suo modo di reagire è quello di allontanare le amiche cancellandole dai vari social e iniziare con Wesley un tranning in stile Plane Jane in cambio degli appunti di chimica e qualche lezione. Inulite dire che i due si avvicineranno e che il bel magrolino si rivelerà essere un douchebag ( ve lo devo tradurre?).

Perchè pur essendo la solita americanata mi è piaciuto molto? Perchè tra le righe  c’è una profonda critica della società  e delle nuove generazioni che cercano di spettacolarizzare le proprie vite e un unfollow su Facebook piuttosto che Instagram è un grande insulto. In realtà ci sono abbastanza dentro anche io come generazione, non sono una teenager, ma do’ importanza alla comunicazione social come una persona di una generazione precedente la mia non potrebbe capire.
Nonostante si ridicolizzi tutto il mondo social-teen c’è da dire che la visione non è tutta negativa, come tutte le mode sono passeggere e alla fine il contatto umano ha la meglio.

I personaggi sono molto stereotipati la sfigata e il belloccio che in fondo è intelligente. Mi sono sempre chiesta se in realtà funzioni così nei licei americani, ma cavolo se tutti i film raccontano un po’ questa storia una base di verità dovrà esserci!! Personalmente io ero un po’ una Duff, ma penso che tutti si ritroveranno più facilmente in una sfigata che non nella regina di turno e la colpa per cui io non avevo un Robbie Amell che alla fine si è innamorato di me è perchè non esisteva nella mia scuola un Robbie Amell e mi sono dovuta accontentare dello sfigatello che si rivela essere un douchebag.
Scherzi a parte con quasi dieci anni di differenza dal momento in cui ti guardi allo specchio e ti trovi una reietta – non era dieci minuti fa? zitto io interiore– posso dire che questa storia non è poi così fantascienza o meglio  non lo sarebbe con il passare degli anni e anche se lo fosse che male c’è a sognare?

Il film può essere visto anche con gli occhi da fantasy e inoltre ha un cast non malaccio Mae Withman che interpreta Bianca è conosciuta in Italia soprattutto per Parenthood, ma ha una filmatografia non indifferente. Robbie Amell è nipote di quel Amell che ci allieta scagliando frecce in quel di Arrow e anche lui pur giovanissimo è stato protagonista di Tomorrow People adesso è stato impegnato con lo spin-off di Arrow, The Flash. Poi c’è Bella Thorne che è cresciuta in maniera esorbitante dai tempi Disney con Shake It Up oppure ha avuto la fortuna di non trovare più co-star come Zelenda. Colpaccio inoltre con Allison Janney che recentemente abbiamo visto in Master of Sex e Mom che l’è valso il Golden Globe come attrice non protagonista.

Detto ciò rullino le trombe …. voto 7

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2 pensieri riguardo “THE DUFF- RECENSIONE

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