FROZEN – RECENSIONE

Eccoci con un’altra recensione e stavolta con un film di animazione che proprio nuovo non è visto che è del 2013, ma che io ho recuperato solamente adesso sia perchè sta per riprendere Once Upon A Time show ABC che va in onda in America e ha come protagonisti della trama le favole Walt Disney e in questa stagione Frozen, sia perchè nella lista dei 300 film che hanno fatto la storia del cinema era citato tra i pochi film di animazione ( gli altri sarebbero Alla ricerca di Nemo e La Bella e la Bestia entrambi visti in tempi ormai remoti), quindi mi sono detta recuperiamolo.

Bene partiamo dalla trama per poi passare a vedere cosa mi è piaciuto e cosa no.

Elsa e Anna sono le figlie del re e della regina di Arendelle e sono due sorelle molto unite, Elsa è dotata di poteri magici legati al ghiaccio, ma un giorno mentre sta giocando con la sorella perde il controllo e la colpisce alla tempia, provocandole uno svenimento allora i genitori la conducono dai Troll (nani?!) per farla guarire e il Grande Puffo Troll dice che se fosse stata colpita al cuore sarebbe stato grave, ma al cervello può riparare e provvederà a cancellare la memoria sui poteri della sorella. L’accaduto separa le due in quanto Elsa non riuscendo a controllare più i suoi poteri cerca di reprimerli isolandosi,  così come tutto il castello che chiude le porte alla popolazione del regno. I genitori partono per un viaggio durante il quale come ogni storia Disney che si rispetti muoiono. Arrivata all’età di diciott’anni Elsa deve essere incoronata regina, tutto sembra procedere per il meglio, ma la sorella Anna che quello stesso giorno ha conosciuto  il principe Hans fa inalberare la sorella dicendo di voler sposare il principe in quanto suo vero amore in tipico stile principesco. La sorella si oppone con fermezza ribadendo che lo conosce appena, ma l’insistenza di Anna fa perdere il controllo ad Elsa che non riesce a frenare i suoi poteri e tutti accusandola di essere un mostro la inducono a scappare sulle montagne, lasciandosi però dietro di se una scia di neve e inverno perenne per il regno. Anna partirà alla ricerca della sorella e sarà aiutata nell’impresa da Kristoff un trovatello legato alla sua renna Sven e da Olaf il pupazzo di neve che le due sorelle avevano costruito negli anni di infanzia a cui Elsa ha inconsapevolmente dato vita. Il finale sarà tutto legato a colpi di scena e ad una prova di vero amore.

Vi lascio un po’ in suspense nel caso come me-  fino ad ieri- non l’aveste visto e passo ad indicarvi i punti per cui questo film mi è piaciuto, ma non entusiasmato come tutta la gente che conosco.

Mi sono piaciuti moltissimo i personaggi in quanto vanno al di là dei soliti personaggi stereotipati e si adattano molto ai tempi moderni in cui viviamo, dove si vuole gridare forte che anche le principesse sanno badare a se stesse e non hanno bisogno del principe azzurro. Anna poi è un personaggio molto divertente e adatto alla sua età, sicuramente è lei la protagonista del film. Anche gli aiutanti non umani sono ben costruiti, la renna saggia e il pupazzo matto e divertente sono quegli immancabili che donano leggerezza e profondità contemporaneamente ed è bellissima soprattutto la parte in cui  Olaf vorrebbe conoscere cosa vuol dire l’estate e come sarebbe il caldo, fa capire come molto spesso non  riusciamo a godere delle cose semplici.

Anche l’anti eroe della storia è ben costruito e anche se era quasi scontato che ci fosse un risvolto negativo in un personaggio come lui (non posso svelarvi di più) mi è piaciuto come il tutto è stato affrontato.

Le canzoni le ho trovate bellissime soprattutto ” Let it go” che in originale è cantata da Demi Lovato e in italiano dalla protagonista di Violetta, scelta che un po’ metto in discussione, perchè penso che ultimamente Disney Channel Italia si stia cullando troppo su serie straniere.

Fino a qui la pellicola sembrerebbe perfetta e credetemi è davvero bella, ma c’è un piccolo neo che non me la fa piacere al cento per cento ovvero il modo in cui hanno trattato Elsa. Capisco che non possa durare  ore specialmente perchè sono i bimbi che guardano i film di animazione e ricordo che quando avevo la febbre potevo vedere  casette di fila e provocare un esaurimento nervoso a mia madre e quindi devono essere a formato di pazienza genitoriale, però secondo e Elsa è un po’ trattata in pesci in faccia e tutto il dramma che vive è un po’ secondario rispetto alla sorella che soffre perchè viene respinta.

Okay per chi l’ha visto mi starete dicendo che nel finale tutto si riequilibra e in effetti è così, la scelta finale per quanto scontata è sicuramente apprezzabile, ma per il mio personale gusto avrei cantato di meno e analizzato un po’ di più Elsa.

Comunque è un film di animazione da non perdere, magari non tra i  300 film che hanno fatto la storia, specialmente visto che hanno escluso Shrek dalla lista ( scherziamo?!), ma sicuramente molto carino.

Voto 7.

Baciozzi alla prossima.

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