THE GIVER- IL MONDO DI JONAS – RECENSIONE

Altra notte insonne ergo altra recensione per voi e anche questa volta una grande esclusiva visto che parliamo di un film uscito nei cinema italiani da soli quattro giorni . Si l’ammetto anche io ogni tanto mi evito le pellicole in lingua originale facendomi cullare dal doppiaggio. In tutto questo farfugliare mi stavo scordando quasi di dirvi che oggi parleremo di The Giver- Il mondo di Jonas che in America  è uscito il 15 agosto, quindi neanche a distanza di un mese anche da noi e per questo non possiamo lamentarci troppo.

La pellicola si consacrerà tra i film più visti probabilmente più per il cast che per la trama che, ancora una volta, ( ormai non c’è movie senza book ) è tratta da una saga scritta da Phillip Noyce. Tornando a parlare del cast i big sono senza dubbio Meryl Streep e Jeff Bridges, ma accanto a questi colossi del cinema troviamo anche i volti forse più televisivi di Katie Holmes, indimenticabile Joye Potter e Alexander Skarsgard che si è messo a nudo letteralmente nell’ormai conclusa serie HBO ,True Blood. Il protagonista della trama è un volto nuovo del grande schermo Brenton Thwaites. Nuovo, ma non nuovissimo perchè ha preso parte a Maleficent. Tra le guest star inoltre anche Taylor Swift dotata di chioma castana che la rende quasi irriconoscibile.

Prima di procedere con la trama tirerò (inconsuetamente) le mie conclusioni. Pochi giorni or soro ho guardato Divergent di cui trovate scendendo la recensione e ho notato questa estrema somiglianza con The Giver, specialmente nei primi minuti della pellicola e dal trailer che è stato trasmesso anche The Maze Runner mi sembra un po’ incentrato sullo stesso stile, quindi gli Americani o hanno paura di qualcosa o stanno espiando qualche colpa di cui non ci rendiamo conto. Perchè dico questo? Perchè sono un po’ fissati con i cataclismi; quando a lezione di Critica del cinema ( la saluto prof se sta leggendo) il prof ci mostrò la pellicola di un film in cui i tizi si lanciavano dai tetti ci spiegò, che il reale motivo, era che l’autore cercava un modo subconscio per trovare una spiegazione per le famiglie della gente, che aveva visto i suoi cari l’11 settembre gettarsi dalle Twins Tower. Quindi mi chiedo se il livello di globalizzazione e conformismo abbia un’estensione tale che ci vogliano lanciare un messaggio con questo grande inno alla diversità che queste realizzazioni cinematografiche stanno portando avanti.

Ma ritornando alla pellicola la trama è alquanto semplice ovviamente non rivelerò il finale, ma se volete il grande effetto sorpresa saltate questo paragrafo. La trama ruota attorno a questa città perfetta dove tutte le emozioni sono state cancellate e la gente segue rigide regole scandite di fasi dalle quali sono state eliminate le emozioni. La vicende prende le mosse dalla cerimonia di assegnazione durante la quale i ragazzi passando dall’età adolescenziale a quella adulta assumono un incarico lavorativo all’interno della comunità. A Jonas verrà affidato quello di accogliere la memoria che è stata sottratta agli altri, per ricreare la perfezione, ed ad istruirlo sarà appunto il donatore di memoria. Le rivelazioni fornitegli cambieranno per sempre la sua visione della realtà al punto da sconvolgerlo e scatenare una reazione senza ritorno. All’interno della trama Jonas dovrà confrontarsi con le persone più vicine a lui che non sono consce di quello che sta apprendendo.

Il cast come ho già detto è eccezionale e nessuno delude le aspettative, tranne forse Alexander che non ha uscito i canini neanche una volta (scherzo, scherzo!!). La Holmes che sembra essere nata nel ruolo di rigida integerrima seppur non riesca a liberarsi di questo stereotipo sulla sua abilità recitativa, si conferma amabile come cyborg. Il giovane Thewaites come personaggio protagonista non brilla, ma in questo ruolo forse era la volontà del regista a richiederlo o forse la grande abilità di una consumata Meryl Streep rendeva insignificante ogni altro attore.

Una pellicola godibile per gli amanti del genere, ma forse un po’ troppo pretenziosa e che delude le aspettative per la banalità e le ripetitività di tematiche trattate recentemente da altri registi.

Voto 6.5

Baciozzi Caterina.

P.S. Se vi state chiedendo che mi succede visto che non sto recensendo né film drammatici né d’amore preparatevi perchè sto per cambiare rotta di nuovo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...