Doppia recensione: Il giorno in più

Ed eccoci ad un nuovo appuntamento con la doppia recensione. Oggi parliamo di un romanzo e di un film molto leggero, ma carino ovvero “Il giorno in più” di Fabio Volo.locandina

Questo è uno dei pochi romanzi dove Fabio Volo mette di lato la sua perversione sessuale, non del tutto latente, per dare vita a un romanzo carino tipico delle letture leggere del nostro secolo, oserei dire un eco dei feuilleton settecenteschi per spessore di trama.

 Con questa doppia recensione voglio sfatare un mito ovvero che un libro è sempre superiore alla resa cinematografica, infatti se il libro è mediocre anche la resa cinematografica potrà essere dello stesso livello.

Lessi il libro quasi un anno fa ( ogni tanto è bello fare uso del passato remoto) mentre ho visto il film solamente di recente, ma la trama è pressoché uguale salvo il finale.

Riassumendo in breve: il protagonista è uno scapolo trentasettenne  con la passione per le storie senza importanza e nessuna volontà di impegnarsi. L’ultima ragazza in un momento d’ira gli butta le chiavi della macchina nel fiume e quindi è costretto a prendere il tram e lì incontra la sua bella che fissa per giorni senza mai trovare il coraggio di invitarla a prendere un caffè fino a quando il coraggio lo trova lei e finalmente si conoscono, ma ci sono due problemi lei è sfortunata in amore, quindi ha perso tutta la fiducia che aveva verso il genere maschile, e poi sta per partire per gli States. Insomma il suo sogno d’amore sembra destinato a naufragare se non fosse che la raggiunge a New York e li vivono 4 giorni da coppietta, ma che non si concluderanno nel migliore dei modi e per questo lui partirà prima del previsto.

Come sempre non vi svelo il finale ve lo lascio vedere, posso solo accennarvi che nel libro è leggermente diverso e che il finale del libro è leggermente più romantico e surreale ( ecco perchè ho preferito la resa cinematografica).il-giorno-in-piu

Allora nessuno qui dice che Fabio Volo è il nuovo Leopardi della letteratura italiana, ma sia come scrittore sia come attore di film che devono raggiungere la grande massa ci sa fare.

Molto carina la sua interpretazione aiutata dal fatto che essendo l’autore del romanzo ha saputo sempre mettere l’intenzione giusta. Ottimo tutto il cast che ha reso tutti i personaggi secondo lo spirito del libro, eccezionale Isabella Ragonese che mi è piaciuta moltissimo aveva la delicatezza, la frustrazione e la determinazione che traspare anche tra le righe del libro.

Insomma romanzo e libro si equivalgono all’incirca alcune note positive si registrano di più nel libro altre nel film ( dovuto anche all’ottimo cast), i tempi di lettura del libro sono brevi massimo due giorni per i lettori meno aggressivi, la prosa è semplice e scorrevole, il linguaggio è medio colloquiale. Non è un romanzo di spessore né un film che entrerà nella storia , ma una semplice compagnia magari post esame, quando si ha voglia di svuotare il cervello oppure un  romanzo leggero da primo pomeriggio o da pausa pranzo, sicuramente una storia d’amore carina e semplice.

Vi abbraccio aspettando i vostri commenti.

Caterina

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14 pensieri riguardo “Doppia recensione: Il giorno in più

  1. “quando si ha voglia di svuotare il cervello” in mancanza di meglio da vedere e altro da fare, forse si riesce a vedere una pellicola assai banale quanto scontata come questa. Cosa appunto capitata a me. Non sapevo fosse tratto da un libro. E che Volo fosse uno “scrittore” (confesso la mia ignoranza). Ma non mi sembra di aver perso proprio nulla.
    E, mi spiace, ma non sono d’accordo nemmeno sul casting: direi sufficienza stentata per entrambi.
    Non me ne volere.
    Ciao

    1. non te ne voglio assolutamente, lo dico prima di tutto che quando un libro è mediocre anche la resa cinematografica si equilibra. Quello che mi preme evidenziare nelle doppie recensioni è il livello tra film e libro se si equivalgono e perchè. Leggendo il libro secondo me cogli le stesse sfumature che il cast da ai personaggi ecco perchè a me la resa è piaciuta. Quando poi parlo di Volo come scrittore lo dico perfettamente che non è Leopardi, ma se pensi alla narrativa di consumo come quella che propone Moccia e sui generis trovo che almeno Volo sappia scrivere in italiano 😀 cosa non del tutto scontata.
      Grazie per il tuo commento e a presto 😉

  2. Il mio ragazzo ha letto due libri di Fabio Volo.
    Ha trovato alcune frasi molto carine e profonde, ma nel complesso i libri non lo hanno colpito particolarmente.
    Un caro saluto.
    Luna

  3. MI hanno regalato due libri di Fabio Volo nel giro di poco tempo pensando che mi piacesse… la verità è che, dopo aver letto qualche pagina di Il giorno in più ho deciso di non continuare. Mi sono annoiato fin da subito!
    Eppure dicono che scrivo come lui! ARGH!

    1. con “Il giorno in più” ha venduto un milione di copie, non sarà un mostro della letteratura, ma se nella vita bisogna portare il pane a casa lui lo porta quindi scrivere come lui magari ti porterà guadagni inaspettati. Per il resto è un romanzo molto easy senza pretesa per la massa, mi sembra scontato che chi ha una preparazione più alta non lo apprezzi ;)!!

      1. Beh, vista sotto questo punto di vista… 🙂
        Comunque diciamo che non amo molto il genere, sarà per questo. Perché in effetti prima scrivevo cose del genere e a rileggerle annoio anche me! XD

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