Io che amo solo te- Bianchini

In questi giorni sono stata molto impegnata ( a seguito degli esami universitari), ma oggi essendomi finalmente liberata ho deciso di concedermi un giorno di relax ed essendo che la pila di letture che mi avevano colpito incominciava a farsi immensa ho deciso che oggi e nei prossimi giorni mi sarei dedicata ai libri.

IoCheAmoSoloTe

Io sono una lettrice compulsiva, almeno questa è l’idea finale che mi sono fatta di me stessa, perchè ormai ,a seguito degli immensi libroni che leggo per l’università, riesco a leggere un libro in pochissimo tempo e inoltre senza pause. Ecco perchè oggi dopo pranzo ho iniziato “Io che amo solo te” e già l’ho divorato e mi trovo qui a parlarne con voi.

L’autore del libro è Luca Bianchini, un giovane autore torinese che collabora per “Repubblica” e per “Vanity Fair” ed è anche blogger.

Il libro come già il titolo suggerisce è un romanzo  (genere letterario che a me piace molto solitamente) ed  è stato edito recentemente, nell’aprile 2013 e quindi non ha ancora raggiunto la totalità dei lettori.

La storia si svolge in un arco temporale di tre giorni venerdì, sabato e domenica ed è ambientata in Puglia a Polignano, ambientazione che sfrutta lo scenario marino.

L’evento che fa da cornice al tutto è il matrimonio di due giovani sposi che si svolgerà sabato. I due sono Damiano e Chiara; Damiano è figlio di un impresario del luogo ,“il re delle patate”, ricco ma non proprio un adone e balbuziente; Chiara è orfana di padre di più umili origini, è una ragazza che tenta di diventare una donna a modo e moglie perfetta.

Ciò che lega i due ragazzi, anche se essi non lo sanno è che i genitori, il padre di lui e la madre di lei, un tempo erano innamorati; ma a seguito dell’arresto del fratello della madre di Chiara, Ninella, il padre di Damiano, Don Mimì, è costretto dalla famiglia a lasciarla contro il suo volere, ma quell’amore negato non aveva mai lasciato le menti e i cuori dei due, ormai cinquantenni, che nei loro silenzi e con semplici gesti esprimevano ancora la passione adolescenziale e che non potevano che rivivere attraverso i figli il loro passato.

A fare da sfondo alla vicenda cardine vari personaggi tra cui il fratello di Damiano, Osvaldo, omosessuale non dichiarato, che cerca di non mostrare in pubblico il suo vero io e soprattutto alla famiglia; la sorella di Chiara, Nancy,  adolescente alla ricerca dei primi approcci con l’altro sesso; gli zii di Castelfranco di Chiara e lo zio galeotto tornato in cerca di perdono.

Ognuno di questi personaggi che porta in scena le proprie problematiche legate alla sfera familiare o sociale.

Se mi chiedessero se il libro mi è piaciuto, da semplice lettrice risponderei “carino”, perchè tiene compagnia è leggero e scritto in un italiano colloquiale, ma corretto. Se mi chiedessero un’opinione critica direi che il libro non mi è piaciuto.qdqdq

Non mi è piaciuto, perchè la parte iniziale è superiore al finale; perchè l’aver messo in gioco molti personaggi permette solamente di abbozzarne i caratteri e di non concludere l’analisi di una tematica fino in fondo.

“Io che amo solo te” è un libro che cerca di inglobare le tematiche di attualità sesso, omosessualità, tradimento magari con i migliori propositi eppure banalizzandoli in modo eccessivo e oserei dire fastidioso, cadendo spesso negli stereotipi e invece di proporre una nuova visione del problema presentato o di creare un’empatia con il lettore rendono lo allontano dal vissuto del lettore rendendolo eccessivamente romanzato .

Si pone l’obiettivo di mettere in primo piano Ninella e Mimì, ma pone l’accento sulle altre storie in maniera così forte che suscita l’interesse del lettore che però non trova risposta alle vicende che circondano la scena. Si attende per tutta la durata del romanzo il colpo di scena, qualcosa che sconvolga l’azione, ma non arriva mai al punto che nel leggere l’ultima parola del romanzo, invece di un senso di appagamento provi titubanza.15055_10200424428549304_996315843_n

Essenzialmente al libro manca o un secondo volume o un centinaio di pagine, perchè la storia di per sè ha un suo potenziale, ma non viene sfruttata fino in fondo. Quindi merito alla volontà del progetto, ma una nota di disappunto va alla realizzazione e allo sviluppo della storia in sé che lascia in sospeso le vicende della sorella Nancy, che non analizza i problemi della coppia di sposi che scopre l’amore deus ex machina e al fratello dello sposo la cui vicenda è solo abbozzata e risulta introdotta in maniera forzata; allo zio assente per anni e che non subisce nessun tipo di pregiudizio alla cerimonia, dove è largamente esposto, se non il perdere la scarpa.

Magari come sempre sono stata iper critica, mentre a voi il libro è piaciuto. Attendo come sempre con ansia le vostre opinioni. Io torno alle mie letture che sono ancora molte.

Baci Caterina.

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10 pensieri riguardo “Io che amo solo te- Bianchini

  1. ciao Caterina, non l’ho letto per cui non posso proprio dir nulla. immagino che adesso tu abbia un po’ di pausa dai libri per esami. 🙂 hai un libro da consigliarmi fra i tuoi di prossima lettura o che hai già letto? grazie

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