Cinquanta sfumature di opinoni

Oggi mi va di parlare di una saga “letteraria” molto discussa ovvero “Fifty shades of grey, black and red” tutte le tonalità insomma 🙂 . “Nel bene e nel male bisogna che se ne parli” e di questa saga se n’è parlato.

Io ho letto la saga per intero sfortunatamente non in traduzione, sono una patita delle letture originali, l’ho letta perchè io leggo di tutto ( anche se l’università cerca di ostacolare le me letture) e mi aveva incuriosito la fama scatenata dall’ “opera”.

Molti si vergognano di ammettere di aver letto questo libro, io no. Una volta una mia amica mi chiese di prestarle i libri, ma non riuscì ad andare avanti, perchè è “troppo depravato”. La cosa mi stupì parecchio, perchè io che sono denominata la Santa non avevo trovato nulla di male nella lettura di questo libro, era solo una lettura, mentre lei che non ha mai avuto nessuna inibizione nella propria vita sessuale e nel renderne partecipe anche le amiche ha provato un profondo imbarazzo. Perchè vi racconto questo aneddoto vi chiederete, perchè  da questo possiamo dedurre il primo punto: questa saga non è per tutti, ma per chi sa comprendere , anche quando legge, il sottile confine tra la storia narrata e la realtà vissuta.

Se analizzassimo questi libri solamente da un punto di vista stilistico dovremmo riconoscere che la mediocrità è tale che non si può spiegare un tale successo. La sintassi è elementare e frammentaria, la terminologia abbozzata con riferimenti di spessore culturale che sembrano essere messi a casaccio, la prosa risulta banale. Insomma se la mia professoressa del liceo avesse dovuto attribuirgli un voto non andrebbe al di là di un 3 e mezzo ricco di generosità.

L’assonanza tra Grey ( protagonista del libro) e Gray di Oscar Wilde è una delle cose che maggiormente mi ha infastidito, perchè mi ricorda  perennemente quel grande romanzo che è “Il ritratto di Dorian Gray” e quel grande autore che è Wilde e il paragone è così improponibile che non fa altro che evidenziare il fatto che la saga della  James sia adatta all’epoca dei reality.

C’è da dire che la storia di per se a me piace, vi prego non partite con gli striscioni di protesta, io sono un’inguaribile romantica e vedere il modo in cui Ana riesce a “guarire” Chr*stian con il suo amore a me fa molta tenerezza. Non sono neanche così avversa alle scene di sesso, li vedo proprio quelli striscioni, ma vi spiego, secondo me, quando esse sono ben calibrate e giustificate, hanno un impatto forte e alla fine la narrativa erotica esiste da secoli; però la giusta calibrazione, a mio avviso, avviene solamente nel primo libro, infatti, negli altri c’è un declino  dovuto alla ripetitiva terminologia al punto che ho saltato molti paragrafi annoiata.Le storie che poi si frappongono come quella di Leila o del capo di Ana sono solo un voler tirare avanti la storia, inutile e deleterio.

Tutto questo sarebbe stato possibile se solo avesse rielaborato  il primo libro in maniera coerente, sfuggendo alle logiche commerciali e  riducendo le scene ripetitive puntando ad una trama più coerente, perchè noi ci lamentiamo delle banalizzazione dell’amore, ma alla fine anche le storie dell’Austin sono storie d’amore di pura follia per l’epoca ( ribadisco non sto paragonando nessun autore alla James, anzi è per denotare come le mode e i tempi cambino). Forse ai nostri giorni, nel  secolo dei ” no limits”,  una tale trasgressione sessuale, scritta nera su bianco, è l’unica cosa che ancora può scuoterci.

La sessualità del romanzo, pur essendo la base, offusca un pò i sentimenti e la storia bellissima e struggente di Chr*stian abbandonato, torturato, rinato tramite la famiglia affidataria, violentato da una donna più grande e tornato a vivere grazie all’amore sconfinato di una donna, che si è donata a lui, a volte dimenticandosi un pò di se stessa, tutto questo è abbozzato e messo in secondo piano, buttando al vento un possibilissimo e validissimo leit motiv.

Insomma se vi consiglio la lettura di questo libro? Beh se siete curiosi come me o siete soliti leggere un settimanale rosa sotto l’ombrellone potete avventurarvi in questa lettura. Se siete amanti dell’Austin o di Wilde vi prego non aprite quel libro dalla rabbia potreste incendiarlo e non so quali conseguenze porterebbe ;).

Immagine

Per chi già l’avesse letto fatemi sapere cosa ne pensate?

Come sempre grazie per dedicarmi il vostro tempo.

Caterina.

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10 pensieri riguardo “Cinquanta sfumature di opinoni

    1. Malissimo mi piacerebbe verificare ( e lo farò) se in traduzione o anche in originale.

      Risposta al post scriptum 🙂 è nella mia top 3 io ho trovato la prima parte troppo sopraffatta dai dialoghi, per il resto è eccellente, se ancora non l’hai fatto non guardare mai la trasposizione cinematografica avresti istinti omicida. 😉

      1. Giustamente Hulk, io l’ho visto a scuola durante un’assemblea le professoresse da che pensavano che fosse un’ottima idea si sono ritrovate a impallidire, io mi sono lanciata ai commenti acidi per tutta la durata. Insomma i film non sono mai all’altezza ma dovevano specificare che del romanzo c’era solo il nome del protagonista. Bruttissimo!!

    1. Se ti piace la narrativa impegnata escludo che ti avventurerai mai in tale lettura, ma se hai qualche giorno monotono e vuoi dare alla saga una possibilità leggila nella totalità, fermarsi al primo libro non basterebbe 😉 .

  1. Ciao
    per curiosità ho comprato il primo libro e ne ho lette una trentina di pagine: non è valsa la pena andare oltre. Scritto male, come ben dici tu, emozioni nulle, nessuna curiosità di andare oltre, sensazione netta di un buon marketing editoriale e nulla più.
    Mi è capitato nel passato di leggere qualche buon libro a sfondo erotico (Anais Nin ad esempio) dove stile, eleganza e buona letteratura si intrecciavano felicemente. Non è stato il caso di questo libro.
    Capitano i libri bidoni: pazienza per i soldi persi…ma questa è solo la mia opinione.
    Ciao,
    Maria Rosaria

    1. Ciao Maria Rosaria,
      si è scritto malissimo ed è vero la narrativa erotica può benissimo coincidere con buon gusto. Io purtroppo o per fortuna ho preso l’attitudine di mia madre (divoratrice insaziabile di libri) di completare un libro se iniziato. Come invito nell’articolo la saga secondo me ( a tempo perso) va letta per intero, su internet si trovano i formati pdf (spero sia legale 😀 ) se ti capita di riprovarci fammi sapere se a fine lettura della saga sei ancora totalmente negativa ( sulla base della storia). Grazie di essere passata sul mio blog 🙂 Caterina.

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